Il Servizio Crisalide

Fondazione Sant’Atto1

1Fondazione Sant’Atto per l’Inclusione e la Solidarietà Onlus, via Puccini 29, 51100 Pistoia.

I gravi traumi (quali maltrattamenti, abusi, esposizione alla gravissima conflittualità di coppia o a violenza assistita) comportano un alto livello di attivazione della dissociazione che tende a separare pensiero ed emozione, mente e corpo, percezione e realtà.

I meccanismi di difesa che servono per sopportare, contenere e arginare l’angoscia possono diventare pervasivi e impedire il benessere e la normale vita interna, l’accesso alle proprie emozioni, un rapporto sereno con il proprio corpo, la gestione di sé e del proprio comportamento.

Occorre, quindi, un ascolto attento e un aiuto adeguato; non basta proteggere e interrompere le esperienze difficili, bisogna curarne i danni.

Crisalide è uno spazio di ascolto clinico; un servizio pensato e strutturato per uscire dal bozzolo, dove gli eventi gravemente sfavorevoli bloccano i più piccoli e mantengono gli adulti – oggi genitori – per i quali permangono le ferite derivanti dai traumi subiti da piccoli.

Trasformarsi in Crisalide significa aprire quel bozzolo, per poi evolvere nella farfalla unica e speciale che ognuno ha diritto di essere ed è destinato a diventare, compiendo sé stessi e risolvendo i danni delle esperienze gravemente traumatiche.

CARTA DEL SERVIZIO CRISALIDE

Caratteristiche del servizio

La Fondazione Sant’Atto opera nel campo del disagio, della disabilità, della malattia come in quello del disadattamento e dell’emarginazione nelle sue più ampie accezioni, con una visione integrale della persona, nel recupero e rispetto totale della dignità e libertà umana contribuendo, con tutti gli strumenti più idonei, al superamento dei condizionamenti sociali e psicologici in cui può cadere la persona.

Nell’ambito della propria attività istituzionale, la Fondazione Sant’Atto, di concerto con l’associazione Crisalide APS, ha quindi ritenuto di attivare un servizio sanitario di secondo livello relativo a un centro anti-maltrattamento in favore di minori vittime di abuso, violenza, discuria, grave conflittualità di genitoriale, violenza assistita.

Tale servizio porterà aiuto anche a minori adottati o in affidamento e in situazioni di gravi lutti familiari.

Nell’ambito della suindicata attivazione, la Fondazione Sant’Atto ha allestito, grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio e Fondazione Un raggio di Luce Onlus, degli spazi adibiti all’attività clinica e all’ascolto protetto di minori vittime di abuso e maltrattamenti presso locali di sua proprietà. Gli spazi in questione – siti in Pistoia, piazza dei Servi 7, a circa 500 metri dal Tribunale Ordinario, a 1 km dalla Stazione Ferroviaria – consistono di n. 3 stanze funzionali a colloqui clinici con minori e famiglie; le stanze sono spazi riservati, insonorizzati e dotati di idonei impianti di videoregistrazione con annesso specchio unidirezionale, due uscite indipendenti da ogni stanza. Una quarta stanza è adibita per riunioni di rete con gli operatori dei servizi e riunioni di équipe.

Il servizio è uno spazio clinico di ascolto psicologico e psicoterapeutico rivolto, soprattutto, a bambini e adolescenti vittime di gravi traumi e ai loro familiari naturali, affidatari o adottivi.

In via prioritaria verranno effettuate consulenze e terapie per minori vittime di:

• abuso;

• maltrattamento fisico e psicologico;

• patologia delle cure (trascuratezza, discuria, ipercura);

• grave e gravissima conflittualità di coppia;

• violenza assistita;

• bullismo.

Inoltre, sono presi in carico bambini e adolescenti:

• autori di reato;

• grave crisi e fallimento adottivo.

Il bambino e adolescente potrà trovare uno spazio di ascolto per riparare i danni nella mente di tali gravi esperienze sfavorevoli al fine di ripristinare salute e serenità e di evitare, nel prosieguo della crescita, lo sviluppo di gravi disturbi di personalità e devianza sociale.

In via preventiva si accolgono donne in gravidanza e bambini che hanno subìto gravi lutti familiari (con priorità agli orfani “speciali” ovvero i bambini che hanno perso un genitore ucciso dall’altro o da altro familiare).

La cura psicoterapeutica del bambino e dell’adolescente richiede anche percorsi clinici con i familiari in particolare con i genitori naturali, affidatari e adottivi.

La scienza ha ormai evidenziato che la mente fronteggia l’angoscia di gravi esperienze con reazioni che diventeranno, in un numero importante di casi, base di malfunzionamenti in adolescenza e nell’età adulta. Per questo è dovere imprescindibile curare i bambini che hanno subìto gravi traumi attraverso interventi specialistici ed efficaci.

Dal 2017 la Psicoterapia è un Livello Essenziale di Assistenza ovvero una prestazione che lo Stato si impegna a garantire ai cittadini. Per questo quando verrà attivata la convenzione con l’USL, questo servizio potrà essere garantito a tutti i bambini e i genitori richiedenti e necessitanti ascolto e cura. Nelle tre stanze attrezzate psicoterapeuti, con esperienza almeno biennale di lavoro in questo ambito e con adeguata formazione specialistica, svolgeranno colloqui clinici con i minori e i loro familiari preferibilmente utilizzando la modalità di co-terapia (un terapeuta in stanza e uno dietro allo specchio).

Il Servizio, inoltre, usufruisce della supervisione di autorevoli esperti di livello internazionale quali il prof. Luigi Cancrini (esperto internazionale di abuso e maltrattamento verso l’infanzia e l’adolescenza e presidente della Commissione Parlamentare sul Maltrattamento dell’autorità Garante Infanzia e Adolescenza) e della dott.ssa Daniela Cremasco (docente dell’Università La Sapienza e assistente sociale del Centro di Aiuto al Bambino Maltrattato e alla Famiglia di Roma).

Principi cardine e caratteristiche delle prestazioni effettuate

I principi cardine che garantiscono efficacia degli interventi sono:

• la centralità del minore e il perseguimento e ripristino del suo benessere psicologico;

• il lavoro in équipe;

• la supervisione diretta e indiretta dei processi clinici e del lavoro psicoterapeutico.

Le prestazioni effettuate sono:

• la consulenza sulla situazione del bambino/adolescente effettuata su richiesta dei genitori e/o su indicazione del Giudice;

• l’intervento clinico a scopo psicoterapeutico per il bambino/adolescente e di recupero delle competenze genitoriali su accordo delle parti o per decisione autoritativa;

• gli incontri protetti terapeutici (ovvero con l’obiettivo di intervenire sulle modalità disfunzionali di relazione al fine di favorire la riparazione dei vissuti traumatici dei minori);

• il supporto relativo all’ascolto protetto del minore.

Dopo l’attivazione e la formalizzazione della convenzione con Usl Toscana Centro sarà possibile aggiungere la seguente prestazione:

• intervento clinico a scopo valutativo/diagnostico.

A seconda dei casi sono previsti colloqui individuali e/o colloqui congiunti (genitori/figli; coppia genitoriale), convocazione di altri familiari, e/o figure di riferimento (genitori affidatari).

Ove utile o richiesto vengono effettuati incontri con gli operatori della rete dei servizi e/o avvocati.

Ogni azione e intervento verrà svolto nel rispetto dei principi sanciti dai trattati internazionali e in particolare della Carta di Noto, secondo le Convenzioni di Lanzarote e di Istanbul, nonché secondo le linee-guida del Coordinamento Italiano Servizi Maltrattamento Abuso Minorile.

La relazione terapeutica è caratterizzata da massima trasparenza e chiarezza nel pieno rispetto della privacy, del segreto professionale e dei principi del codice deontologico degli psicologi.

L’ottica di lavoro è centrata sul superiore interesse del minore.

Le persone che svolgono il lavoro clinico sono psicoterapeuti e hanno adeguata e specialistica formazione.

Le persone che fruiranno di questo servizio verranno accolte secondo un criterio di uguaglianza, senza distinzione per motivi di sesso, razza, religione e opinione politica. Nei limiti delle possibilità, chi non parla la lingua italiana usufruirà della presenza di un mediatore linguistico e culturale.

Aspetti organizzativi

Per ottimizzare l’uso degli spazi e delle risorse professionali verranno usate simultaneamente più stanze di terapia, pertanto gli accompagnatori potranno sostare (ove impossibilitati a tornare a fine colloquio) negli spazi via via indicati.

I dati registrati e archiviati saranno usati per migliorare i processi clinici durante le terapie e successivamente solo per scopi di rilievo statistico e di ricerca al fine di migliorare le prassi di lavoro in questo ambito (ovviamente in forma anonima e nel pieno rispetto della privacy).

Collaborazioni istituzionali

È stato siglato un Protocollo di Intesa fra la Fondazione Sant’Atto, il Tribunale Ordinario e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia con l’obiettivo di dare in uso spazi autorizzati e convenzionati ai sensi della normativa regionale di riferimento funzionalmente adibiti alle audizioni protette dei minori secondo modalità stabilite dagli articoli 336 bis e ss. del codice civile e degli articoli 392 e ss. e 498 e ss. del codice di procedura penale.

Bambini e adolescenti possono essere ascoltati in un ambiente adeguato e confortevole, accogliente e attrezzato con impianto di audio-videoregistrazione di ultima generazione, giochi e materiali idonei al colloquio con bambini e bambine.

È avviato l’iter di richiesta di convenzionamento con la competente Azienda Sanitaria.

Principi e documenti ispiratori

• Costituzione, art. 32: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.

• Rapporto OMS “Global Status Report on V iolence Prevention” del 2014.

• DPCM del 12 gennaio 2017 che inserisce le prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche nei LEA.

• Strategia dell’Unione Europea sui diritti delle persone di minore età per il periodo 2021-2024.

• Linee-guida del comitato dei ministri del Consiglio d’Europa per la giustizia a misura di minore.

• Relazione al Parlamento dell’Autorità Garante infanzia e Adolescenza 2017 sul maltrattamento che nello specifico indica la necessità di attivare servizi come Crisalide.

• Seconda indagine sul Maltrattamento svolta da CISMAI e Terre des Hommes (2021).

• Protocolli d’intesa siglati da Ordine Nazionale Psicologi con Save de Children, Arma dei carabinieri, UNICEF.

• Convenzione di New York.

• Convenzione di Strasburgo.

• Carta di Noto.

• Convenzione di Lanzarote. Convenzione di Istanbul.

Fruizione e attivazione del servizio

Il servizio clinico potrà essere attivato:

• per implementazione dei progetti già attivi per utenti in carico in altri servizi della Fondazione Sant’Atto regolati dalle Convenzioni con gli Enti invianti; in particolare al momento per i figli di tossicodipendenti inseriti nei servizi residenziali, per adolescenti inseriti nella struttura di Masotti, per figli di donne accolte all’interno del Progetto Amami e per i minori e i loro genitori inseriti nei servizi sanitari e socio-sanitari della Fondazione;

• su richiesta privata da parte dei genitori e tutori;

• per invio dei servizi socio-sanitari pubblici di primo livello;

• su iniziativa del Tribunale e della Procura per ascolto del minore in ambito giudiziario;

• su indicazione del Giudice per consulenza e psicoterapia del minore coinvolto a vario titolo in procedimenti civili o penali.

È avviato l’iter di richiesta di convenzionamento con la competente Azienda Sanitaria.

Al momento oltre ai bambini e adolescenti inseriti nei servizi della Sant’Atto è possibile prendere in carico 10-12 casi grazie al contributo della Fondazione Caripit.

Riferimenti e contatti

Sede amministrativa: 0573-368701; amministrazione@fsapistoia.org

Mail Servizio: crisalide.servizio@fsapistoia.org

Direzione amministrativa: a.genito@fsapistoia.org

Pistoia, agosto 2022

La Fondazione Sant’Atto