TY  -  JOUR
AU  -  Catucci, Sandro
T1  -  La nostra mente medievale
PY  -  2010
Y1  -  2010-07-01
DO  -  10.1712/598.6987
JO  -  Ecologia della Mente
JA  -  Eco Mente
VL  -  33
IS  -  2
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0394-1310
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1712/598.6987
N2  -  L’autore, che si occupa principalmente di disturbi del comportamento alimentare, riflettendo su certi comportamenti delle anoressiche e delle bulimiche (peraltro frequenti fra le ascete del XIV-XV secolo), in questo lavoro rievoca i cambiamenti occorsi nell’Alto Medioevo presentando la “mente medievale” intesa come modalità di pensare e comportarsi non necessariamente confinata ad un periodo storico, ma espressione, ricorrente nelle comunità o negli individui, di momenti critici o di passaggio in cui meccanismi di difesa primitivi come la scissione o l’identificazione proiettiva possono prevalere. Il Medioevo, con le sue contraddizioni estreme, la sua violenza, i fanatismi e il facile passaggio all’atto, rappresenta così il ritorno di quello che ogni volta pensiamo rimosso. Il Sessantotto, i tempi attuali, quelli omerici o il Medioevo giapponese vengono riconsiderati alla luce di queste riflessioni in cui i secoli bui del grande gruppo o le fasi critiche della vita individuale possono preludere a funzionamenti più maturi se ben affrontati o a periodi collettivi destabilizzati e a patologia se si cristallizzano.
ER  -   
