TY  -  JOUR
AU  -  Di Nicola, Vincenzo
T1  -  <em>Slow Thought</em>: un manifesto del Pensiero Lento
PY  -  2021
Y1  -  2021-01-01
DO  -  10.1712/3650.36313
JO  -  Ecologia della Mente
JA  -  Eco Mente
VL  -  44
IS  -  1
SP  -  50
EP  -  60
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0394-1310
Y2  -  2026/04/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1712/3650.36313
N2  -  Questo saggio filosofico introduce il Pensiero Lento come parte del Movimento Slow che ha avuto inizio in Italia nel 1986 con la protesta di Slow Food. L’autore, psicologo, psichiatra e filosofo, propone sette pilastri di un Manifesto del pensiero lento. Il Pensiero Lento è: 1) peripatetico, dialogico e faccia a faccia (riflette il lavoro di Socrate, Bakhtin e Levinas); 2) il proprio tempo e luogo; 3) sui generis, non orientato altrove (il vivere vitam di Agamben); 4) poroso, aperto; 5) giocoso (Homo ludens); 6) un contro-metodo (archeologia filosofica); 7) deliberato, propositivo (l’ammonimento filosofico, “Prenditi il ​​tuo tempo”, di Wittgenstein,). L’importanza di questo manifesto è trasmessa attraverso intuizioni chiave sulla natura del pensiero. Abbiamo bisogno di una filosofia di pensiero lento per facilitare il pensiero in un dialogo più giocoso e poroso su cosa significa vivere. Dobbiamo immaginare il corso della vita in modo diverso rispetto alla velocità o alle pietre miliari. Il pensiero lento fa appello alla riflessione prima della convinzione, alla chiarezza prima di una chiamata all’azione. I veri filosofi aprono possibilità di pensiero e di vita, gli anti-filosofi chiudono possibilità.
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