TY  -  JOUR
AU  -  Canevaro, Alfredo
T1  -  Il ringraziamento reciproco.<br>Un rituale utile per le “separazioni impossibili”
PY  -  2020
Y1  -  2020-07-01
JO  -  Ecologia della Mente
JA  -  Eco Mente
VL  -  43
IS  -  2
SP  -  162
EP  -  175
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0394-1310
Y2  -  2026/04/22
N2  -  Una sfida importante per la terapia di coppia è rappresentata da quelle coppie nelle quali predominano la rabbia e il rancore, che persistono al di là di ogni logica. A volte superano tutte le fasi della separazione psichica, fisica, legale, ma ancora persiste un “invischiamento” difficile da spiegare. Hanno superato queste fasi, si sono risposati con un’altra persona, magari hanno anche nuovi figli, e tuttavia persistono questo rimuginare ossessivo e i contatti di ogni tipo, scritti, virtuali e personali che contribuiscono ad amareggiare la vita di tutti i partecipanti a questo gioco al massacro. Di fronte a questo paradosso il terapeuta, invece di ascoltare le recriminazioni e controrecriminazioni, propone un paradosso molto potente, facendoli sedere uno di fronte all’altro per dirsi grazie di tutto il bene che si sono dati, cosa per cosa, per concludere con un abbraccio in silenzio per il tempo necessario. L’effetto controparadossale di questo rituale è che rompe il circolo vizioso delle recriminazioni e controrecriminazioni che conservano il “grumo emozionale” per la rabbia di aver perso questo pezzo di vita e per non poter accettare che tutto il valore di questa unione vada sprecato. Semplicemente bisogna che loro si rendano conto che non è stato tempo perso, che non tutto è stato una porcheria e che i valori nei quali credevano si mantengono. Questo, paradossalmente, permette la separazione.
ER  -   
