TY  -  JOUR
AU  -  Pelli, Massimo
T1  -  L’orientamento relazionale sistemico come approccio unitario
PY  -  2020
Y1  -  2020-01-01
JO  -  Ecologia della Mente
JA  -  Eco Mente
VL  -  43
IS  -  1
SP  -  87
EP  -  94
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0394-1310
Y2  -  2026/05/30
N2  -  Sempre più spesso ci troviamo ad operare in contesti che richiedono strumenti e abilità diverse, non solo nell’ambito clinico ma anche in contesti diversi come la scuola, le istituzioni, il lavoro, ecc. E sempre più spesso siamo sollecitati a trovare una convergenza tra le diverse teorie della mente, un tessuto connettivo che integri i diversi modelli teorici e pratici che caratterizzano il variegato mondo della psicoterapia. Abbiamo in mente un terapeuta che abbia strumenti e competenze per affrontare setting diversi: dall’individuo, alla coppia, alla famiglia, ma che possa anche intervenire sui problemi delle organizzazioni in senso lato. La conferma della necessità di una convergenza tra i diversi modelli la ritroviamo anche dall’evidenza che in tutti i modelli sono presenti degli aspetti che rappresentano i punti cardinali delle psicoterapie: a) la comunicazione e la relazione sono il principale strumento terapeutico; b) il terapeuta ha un ruolo costruttivo attivo nel selezionare il proprio campo di osservazione, l’osservatore non è esterno al campo di osservazione; c) l’importanza di ricostruire una storia, una narrazione che restituisca un senso e permetta l’aprirsi di un nuovo punto di vista, cambi le premesse epistemologiche del paziente; d) l’importanza di una formazione che implica un processo di crescita teorico, pragmatico e relazionale. Ma il modello relazionale-sistemico è un modo antiriduzionistico di leggere la realtà di sistemi complessi e più di altri modelli sembra costituirsi come lente di lettura per intervenire nei problemi delle organizzazioni.
ER  -   
