TY  -  JOUR
AU  -  Gulino, Maria Antonietta
AU  -  Biagini, Giulia
AU  -  Borsacchi, Arianna
AU  -  Ceccarelli, Eleonora
AU  -  Copetta, Camilla
AU  -  Frateschi, Giulia
AU  -  Kunz, Carlotta
AU  -  Mangia, Federica
AU  -  Reboledo, Maria Lourdes
AU  -  Serafino, Francesco
AU  -  Ventura Costa, Rosarina
T1  -  L’effetto boomerang nel lavoro tra il Centro di Terapia Familiare e gli operatori del Servizio pubblico: tra vincoli e possibilità
PY  -  2017
Y1  -  2017-07-01
DO  -  10.1712/2856.28814
JO  -  Ecologia della Mente
JA  -  Eco Mente
VL  -  40
IS  -  2
SP  -  160
EP  -  179
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0394-1310
Y2  -  2026/03/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1712/2856.28814
N2  -  Questo articolo riprende l’immagine del boomerang per un approfondimento sul lavoro di rete tra il Centro di Terapia Familiare e gli operatori del Servizio pubblico, mettendone in evidenza i vincoli e le possibilità. I vincoli sono quelli relativi alle diverse azioni sanitarie, sociali, educative e psicoterapeutiche che perseguono obiettivi diversi nella logica delle diverse professionalità in campo; le possibilità sono quelle relative ad un modo di operare in rete che sia “integrato” e cioè circolare e reciproco tra le varie figure e tra i vari interventi. La questione complessa che affronteremo in questo articolo è valutare quanto questa sinergia di interventi terapeutici, farmacologici, sociali ed educativi possa essere ridondante rispetto all’utente, alle sue premesse e ai suoi modelli relazionali o quanto invece possa creare differenze e quindi evoluzione e cambiamento, il tutto nel rispetto dei diversi ruoli professionali pubblici e privati coinvolti (neuropsichiatri infantili, assistenti sociali, educatori, psicologi e psicoterapeuti sistemici). L’articolo propone una serie di casi clinici che hanno come protagonisti famiglie con figli adolescenti per i sintomi di questi ultimi, arrivate al Centro Studi di Prato su invio del Servizio di Neuropsichiatria Infantile.
ER  -   
