TY  -  JOUR
AU  -  Di Paola, Fiammetta
T1  -  La scultura della relazione terapeutica in terapia individuale
PY  -  2015
Y1  -  2015-01-01
DO  -  10.1712/1962.21316
JO  -  Ecologia della Mente
JA  -  Eco Mente
VL  -  38
IS  -  1
SP  -  14
EP  -  28
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0394-1310
Y2  -  2026/04/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1712/1962.21316
N2  -  Questo lavoro descrive la tecnica della “scultura”, utilizzata nella clinica relazionale con coppie e famiglie, ma qui proposta in terapia individuale. Considerata anche l’importanza del concetto di intersoggettività per la terapia sistemica, si riprendono le Sculture del Presente e del Futuro di Luigi Onnis e la “scultura narrante” ultrabreve del modello delle Realtà Condivise di Gianmarco Manfrida. La scultura della relazione terapeutica in terapia individuale può rappresentare uno strumento utile per sbloccare una fase di stallo nel percorso terapeutico che non permette di accedere a livelli più profondi della narrazione e delle emozioni del cliente, dovuta non solo ad una sua difficoltà, ma anche ad una difficoltà nella relazione stessa con il terapeuta. La scultura può offrire al paziente nuove rappresentazioni di sé e di sé nella relazione e, al terapeuta, un’opportunità per lavorare sul processo terapeutico e sulla relazione stessa, rimanendo nel qui ed ora della seduta. La scultura in terapia individuale è stata utilizzata con pazienti con disturbi psicosomatici e non in situazioni cliniche ad alta emotività o in situazioni psicotiche. Per il suo utilizzo, oltre a tenere in considerazione la fase del processo terapeutico, è necessario che il paziente sia entrato in relazione con il terapeuta, che abbia un Io sufficientemente strutturato e una capacità autoriflessiva di base.
ER  -   
