TY  -  JOUR
AU  -  Barbieri, Massimo
AU  -  Benini, Chiara
T1  -  Adozioni special needs: alcune considerazioni sulle percezioni dei genitori
PY  -  2014
Y1  -  2014-07-01
DO  -  10.1712/1724.18814
JO  -  Ecologia della Mente
JA  -  Eco Mente
VL  -  37
IS  -  2
SP  -  174
EP  -  190
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0394-1310
Y2  -  2026/05/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1712/1724.18814
N2  -  L’Italia si caratterizza per l’elevato numero di minori adottati definiti special needs. Il termine indica situazioni di particolare problematicità, per le quali sono riportati tassi di fallimento frequenti, tra 10% e 20%. Come psicologi di un Ente autorizzato per le adozioni internazionali, riscontriamo nel nostro operato incidenze assai inferiori di insuccessi (2%). Pertanto, abbiamo pensato di svolgere un’indagine sull’andamento adottivo, predisponendo un questionario che è stato compilato da genitori di cui abbiamo curato l’adozione – 28 famiglie, per un totale di 38 figli dai 6 ai 16 anni – interessati a verificare una serie di dimensioni sensibili. Dai dati emerge: un funzionamento familiare complessivo soddisfacente, una relazionalità interpersonale contraddistinta da preminente stabilità e inserimento riuscito, una generale percezione di adeguatezza e responsabilità dei figli verso la scuola; nonché, nell’adattamento quotidiano, una discreta capacità di autonomia nell’uso della lingua e della motricità, così come nella sfera della corporeità e nella gestione delle proprie cose. L’attenzione dell’approccio sistemico ai contesti dei rapporti sociali, alle fasi di ciclo vitale e al modo di porsi degli adulti coinvolti nell’adozione – nel nostro lavoro sin dalla preparazione delle coppie aspiranti – risulta decisivo nel processo di riparazione delle sofferenze e nella prevenzione di patologie e disturbi di personalità legati a traumi e abbandoni subiti nella prima infanzia, incidendo significativamente sulla riuscita affettiva.
ER  -   
