TY  -  JOUR
AU  -  Giglio, Emanuela
T1  -  Il lavoro terapeutico con i minori in comunità: 
l’esperienza con Casa delle Stelle e Casa Cometa
PY  -  2013
Y1  -  2013-07-01
DO  -  10.1712/1399.15562
JO  -  Ecologia della Mente
JA  -  Eco Mente
VL  -  36
IS  -  2
SP  -  171
EP  -  190
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0394-1310
Y2  -  2026/04/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1712/1399.15562
N2  -  Quando si è davanti ad un minore ospitato in una comunità di accoglienza si è di fronte ad un minore profondamente ferito. Traumatizzato da un vissuto di incuria, di maltrattamento fisico e/o psicologico, di abuso, tale minore soffre in seguito allo sradicamento dal suo ambiente di origine che, per quanto disfunzionale, rappresentava per lui la prima esperienza di attaccamento. Il suo collocamento in una struttura, per quanto in essa lo attenda la calorosa accoglienza di operatori qualificati, affettuosi e fermi nelle regole, costringe il minore a dover ricostruire da capo dei legami, a doversi fidare di qualcuno proprio quando la sua fiducia è stata profondamente tradita. Usando una metafora, è come mettere del sale su ferite ancore aperte e sanguinanti. Un minore così profondamente ferito va curato e ciò è un dovere di ogni adulto che si trovi davanti a lui. Accanto al lavoro della comunità, del Servizio Sociale, del Tribunale per i Minorenni, delle altre istituzioni, si situa il lavoro dello psicoterapeuta che deve accompagnare tali minori, così piccoli eppure già così profondamente segnati dalla vita, durante il faticoso cammino in comunità, per approdare ad un rientro nella propria famiglia d’origine, laddove sia stato possibile svolgere un lavoro di cambiamento delle condizioni originarie, o ad un percorso di affido o di adozione, o ad un passaggio ad altra comunità.
ER  -   
