TY  -  JOUR
AU  -  Lacatena, Anna Paola
AU  -  Buccolieri, Cosimo
AU  -  D’Amicis, Anna Rita
AU  -  Simeone, Vincenzo
T1  -  Droga e crimine. Esperimento indulto: 
il carcere non è un deterrente
PY  -  2011
Y1  -  2011-07-01
DO  -  10.1712/1000.10888
JO  -  Ecologia della Mente
JA  -  Eco Mente
VL  -  34
IS  -  2
SP  -  224
EP  -  231
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0394-1310
Y2  -  2026/04/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1712/1000.10888
N2  -  Scopo principale dell’articolo è quello di suggerire, sulla scorta di una ricerca condotta nel carcere di Taranto sulla popolazione tossicodipendente da eroina (con farmaco sostitutivo) e in concomitanza con la misura dell’indulto (Legge n. 241/2006), l’effetto di deterrenza esercitato dallo stesso sul fenomeno della recidiva e, conseguentemente, del reingresso in carcere. Le fonti dei dati sono il materiale socio-giuridico e medico messo a disposizione dai referenti del carcere di Taranto. I soggetti studiati sono quelli che afferiscono alla popolazione tossicodipendente da eroina con farmaco sostitutivo (metadone, naloxone, buprenorfina). L’impianto generale prevede una riflessione sui reati che hanno condotto la popolazione in esame a confluire nel carcere di Taranto, a beneficiare della misura dell’indulto, a rientrare nella struttura carceraria, analizzando i reati che ne hanno determinato il ritorno in carcere. L’analisi dei dati è di tipo quantitativo e comparativo rispetto a quelli nazionali. Il carcere non è un deterrente per gli eroinomani che hanno già conosciuto la detenzione. I risultati migliori sono ottenuti dalle misure alternative (ex art. 94 DPR 309/90), anche se la concessione delle stesse è in calo, e dal metadone a mantenimento con programmi integrati presso il SerT. Sembra opportuno potenziare le misure alternative al carcere (ex art. 94 DPR 309/90), accompagnando la persona attraverso programmi meglio strutturati ed integrati e con programmi di prevenzione più ancorati al contesto socio-culturale dominante.
ER  -   
