TY  -  JOUR
AU  -  Critchfield, Kenneth L.
AU  -  Smith Benjamin, Lorna
T1  -  Rappresentazioni interne delle prime esperienze interpersonali e delle relazioni in età adulta: verifica della Teoria dei Processi di Copia 
nei setting clinico e non clinico
PY  -  2011
Y1  -  2011-07-01
DO  -  10.1712/1000.10886
JO  -  Ecologia della Mente
JA  -  Eco Mente
VL  -  34
IS  -  2
SP  -  182
EP  -  211
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0394-1310
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1712/1000.10886
N2  -  Le ricerche condotte sul legame tra le esperienze infantili e la psicopatologia nell’adulto spesso si focalizzano sulle conseguenze della trascuratezza e dell’abuso infantile. La teoria dei processi di copia sostiene che il comportamento dell’adulto è determinato tanto dalle esperienze distruttive quanto da quelle costruttive, con una sorprendente specificità interpersonale. Le percezioni infantili e l’apprendimento sociale del bambino sono codificati nella memoria individuale e vengono in seguito “copiati” nelle relazioni successive attraverso 3 distinte modalità: Identificazione (comportarsi come si comportava l’atro), Ricapitolazione (comportarsi come ci si comportava nei confronti dell’altro) e Introiezione (trattare sé stessi come si era trattati dall’altro). Il primo passo per valutare la validità della teoria dei processi di copia consiste nel verificare se è possibile osservare, in diversi campioni di individui adulti, la prevista corrispondenza tra le esperienze precoci e gli schemi interpersonali dell’adulto. Attraverso l’Analisi Strutturale del Comportamento Interpersonale (ASCI) sono stati rilevati gli schemi interpersonali infantili ricordati dai soggetti e la loro percezione degli schemi interpersonali da adulti. Sono state rilevate delle corrispondenze significative per ogni processo di copia sia in un campione di pazienti psichiatrici in regime di ricovero (N=161) sia in un campione di studenti universitari (N=133). In entrambi i campioni è stato osservato che i processi di copia riguardavano sia i comportamenti positivi sia quelli negativi. Le ricerche suggeriscono che l’identità di genere, lo status sociale e le condizioni attuali del paziente possono influenzare sia l’occorrenza del processo di copia sia la forma che questo assume.
ER  -   
