TY  -  JOUR
AU  -  Innocenti, Ilaria
AU  -  Cubeddu, Rossella
T1  -  Dialogo con l’opera d’arte: il doppio livello di una relazione profonda
PY  -  2011
Y1  -  2011-01-01
DO  -  10.1712/965.10538
JO  -  Ecologia della Mente
JA  -  Eco Mente
VL  -  34
IS  -  1
SP  -  112
EP  -  124
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0394-1310
Y2  -  2026/05/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1712/965.10538
N2  -  Partendo dall’idea che la relazione con l’arte rappresenti un’esperienza complessa che coinvolge i livelli profondi della dimensione psichica, abbiamo costruito un’ipotesi centrata sulla fruizione artistica, e quindi la relazione con l’opera d’arte, come elemento significativo nel processo evolutivo personale. Abbiamo analizzato i meccanismi psichici che ne sono alla base dal punto di vista psicoanalitico, tenendo conto dei recenti studi delle neuroscienze e della neuroestetica. L’opera d’arte può essere pensata come un sogno in quanto contiene in sé un doppio registro di significato che corrisponde a un duplice livello di lettura e di relazione con essa. Infatti, nella nostra ipotesi, anche nell’opera d’arte esistono due tipi di contenuti che vengono espressi e percepiti: un contenuto “manifesto” e uno “latente” che veicolano ed esprimono in forma simbolica elementi inconsci profondi sia dell’autore sia del fruitore. L’opera d’arte nella sua complessità diventa dunque un punto di incontro e di contatto tra elementi inconsci di entrambi, e la relazione con essa favorisce movimenti psichici anche trasformativi attraverso la possibilità di attivazione di contenuti altrimenti perduti in quanto non elaborabili poiché attinenti ad aree psichiche pre-verbali e pre-simboliche.
ER  -   
